La mucca Lotty
- emanuelastievano
- 3 giu 2022
- Tempo di lettura: 5 min
Lotty era molto disturbata da quelle luci che la abbagliavano ma soprattutto per quel fiocco che le avevano messo al collo. Rosso poi … Tutti sembravano interessati a lei ma questo le provocava solo ansia ed agitazione. Solo Molly, la sua proprietaria aveva il potere di rassicurarla, ma accanto a lei c’era anche suo marito e questo, Lotty lo sapeva, non era un buon segnale.
Il marito di Molly non lasciava mai la sua amata fattoria. Come mai allora si trovava lì? Ed il loro figlio maggiore, perché si era scomodato perfino lui?
Eppure qualcosa stava succedendo. Già da un po’ era iniziato un certo via vai dentro la stalla dove Lotty viveva. Le persone venivano ad osservarla molto incuriositi scattandole foto a raffica.
Ovviamente Lotty non ne era felice ma allo stesso tempo era anche divertita. Se queste persone erano ridotte a fotografare una povera mucca in stalla, allora erano davvero diventati tutti matti!
Pochi giorni prima che iniziasse il via vai di intrusi, c’era stato un episodio che aveva fatto riflettere Lotty.
La signora Molly era andata a mungerla. Quando Lotty la vedeva si sentiva tranquilla perché Molly sapeva mungerla con dolcezza. Quella mattina però, accadde qualcosa di strano perché subito dopo averla munta, se ne andò di corsa come se avesse visto un fantasma ma tornò poco dopo con la famiglia al completo, c’erano pure i due gemellini, gli ultimi arrivati in famiglia.
Nessuno sembrava preoccupato, anzi erano molto eccitati. Tutti stavano bevendo il suo latte, abitudine che di solito aveva solo Molly. Era stato infatti subito dopo aver sorseggiato il suo latte appena munto che era corsa via all’improvviso. Ora Lotty cominciava a capire, c’era qualcosa di particolare nel gusto del suo latte. Ma cosa? E perché?
Poi arrivarono i giornalisti, i fotografi e tanti curiosi che volevano vederla da vicino.
Un giorno Molly, arrivò in stalla con un giornale e mentre mungeva Lotty, leggeva a bassa voce. Lei la guardava e stava cominciando ad infastidirsi anche con Molly. Qualunque cosa fosse si sentiva sfruttata e soprattutto detestava non essere informata sul perché facesse così tanto scalpore. Quel mattino, Molly parve entrare nei pensieri di Lotty perché ad un certo punto i loro sguardi si incrociarono, senza esitare Molly prese in mano il giornale e disse: “Guarda Lotty! C’è la tua foto sul giornale, parlano di te e del tuo buon latte! Vedi che titolone che hanno fatto? “Lotty e il suo dolce latte!” E poi la signora Molly continuò dicendo: “Ma sì mia cara, il tuo latte è straordinariamente buono e dolce e tutti lo vogliono! E c’è di più! Fa bene a chi lo beve, è come bere una medicina, una medicina buona anzi, buonissima!” Lotty però vedeva solo una cosa, il cambiamento radicale di Molly. Non era più la sua dolce padrona. La sentiva distante presa ormai com’era da chissà quali pensieri.
In tutta questa storia, ci fu anche qualche piccolo coro di maliziosi che sospettava manipolazioni su quel latte. Parlarono di dolcificanti come miele o vaniglia. Se solo Lotty l’avesse saputo! Si sarebbe di certo indignata. Molly non avrebbe mai adulterato il suo latte. C’era solo una cosa che rendeva il latte che produceva Lotty ancora più buono del solito e non aveva niente di artificiale o voluto. Quel latte, era una conseguenza dello stato d’animo di Lotty. Lei era innamorata, di un amore corrisposto e questo, la rendeva serena, gioiosa e felice. Ma questo, Molly, non lo sapeva.
Adesso, fuori, tra tutti quei riflettori e con quel ridicolo fiocco rosso al collo, Lotty cominciava ad innervosirsi.
Il suo disagio divenne ancor più palese quando Molly, incoraggiata dai giornalisti, cominciò a mungerla.
Il latte che fu raccolto, venne versato in quattro bicchieri e dato ad altrettanti quattro signori seduti come se fossero dei giurati, ma lo erano per davvero perché sarebbero stati proprio loro a dare il giudizio definitivo sulla straordinaria bontà del latte di Lotty.
Ci fu un momento di silenzio generale. Tutti aspettavano trepidanti un verdetto che sembrava già scritto ma non appena i quattro portarono il bicchiere alla bocca dovettero trattenersi per non sputare quel liquido acido e maleodorante. Le facce dei quattro giudici parlavano da sole. Uno di loro, prese la parola portando via il microfono allo speaker dicendo: “Se questo è uno scherzo … la pagherete cara!”
I quattro se ne andarono lasciando quelle sedie vuote come in ricordo di ciò che era avvenuto poco prima.
Lo show era finito ma le polemiche erano appena cominciate.
Gli organizzatori che avevano puntato tutto sulla mungitura in tempo reale con relativa degustazione del latte, a cui sarebbe seguita un’analisi sempre in tempo reale di quel latte speciale, si rendevano conto che ormai erano vicini alla catastrofe, ma i chimici che dovevano analizzare quel latte si incuriosirono maggiormente e decisero di verificarlo subito.
Si chiusero in uno stanzino che era stato preparato apposta per l’occasione. Passarono più di due ore ma quella porta era ancora chiusa e nessun rumore trapelava da lì.
Molte persone avevano abbandonato la fattoria, anche Lotty era stata riportata alla sua stalla. Lo speaker se n’era andato assieme ai degustatori ma i giornalisti, loro erano ancora tutti lì in attesa. E finalmente, quella porta chiusa si aprì e i chimici uscirono. Uno di loro il più anziano, prese la parola e disse: “Sappiamo che state tutti aspettando l’esito delle analisi del latte di Lotty, ma noi, anche se vi sembrerà strano, vogliamo conferire proprio con lei. Dove l’avete portata?”
La signora Molly non disse nulla ma uscì immediatamente e riportò Lotty tra quelle persone che lei non gradiva. Ma quando Lotty si trovò vicina a quegli uomini, la sua tensione diminuì. Quando poi uno di loro prese la parola, la sua voce calma, la conquistò. Lotty capiva che quell’uomo, si stava rivolgendo proprio a lei, e le stava dicendo quello che tutti avrebbero dovuto sapere, soprattutto Molly e la sua famiglia.
Il chimico guardando Lotty disse: “Abbiamo esaminato il tuo latte. Puoi stare tranquilla, è davvero un latte di ottima qualità!”
I presenti ebbero delle espressioni di insofferenza. Quello show stava diventando una farsa. L’uomo non parve farci caso e proseguì sempre rivolgendosi a Lotty: “Noi, cara Lotty, ti chiediamo scusa. Scusaci perché come capita sovente a noi umani, considerandoci spesso a torto, una razza superiore, abbiamo visto in te o meglio, nel tuo latte, una fonte di guadagno. Ecco perché era stato allestito questo mega show. Ma tu ci hai voluto dare una grande lezione. Ti porgiamo le nostre scuse Lotty!” E poi, rivolgendosi a quei pochi che ancora si trovavano lì disse: “Lotty è innamorata. E non potendo esprimere la sua felicità in nessun altro modo, ha cominciato a produrre quel famoso tipo di latte dolcissimo, come dolci sono i suoi sentimenti per il suo amore. Oggi però Lotty, ha reagito male ad un sopruso che le è stato fatto e il suo latte si è inacidito.”
Il chimico poi si rivolse a Molly che lo stava ascoltando come rapita. Le disse di riportare Lotty nel suo ambiente e di lasciarla tranquilla, avrebbe continuato a produrre dell’ottimo latte.
Molly era turbata, sapeva che il chimico aveva ragione. Come poteva essersi immischiata in quella faccenda coinvolgendo la stampa, fotografi e tutta quella gente che non centrava niente con lei e Lotty?
Già … Lotty, l’aveva vista nascere e per lei era sempre stata una mucca speciale ecco perché quando incrociò i suoi occhi ebbe un sussulto.
Si rivolse al chimico che era stata la persona più comprensiva tra tutti i presenti e disse: “Credo che Lotty voglia darci qualcosa!”
E così, un po’ appartate Molly e Lotty si riappacificarono e Lotty si fece mungere con docilità e tranquillità.
Poco dopo quel latte appena munto fu portato ai chimici ma solo per assaggiarlo.
Il loro sorriso fu unanime ma come al solito fu il più anziano a parlare. Si avvicinò di nuovo a Lotty e disse: “Non avevo dubbi, il tuo latte è davvero di una dolcezza rara e speciale proprio come te!”
Lotty avrebbe voluto ringraziarlo, ma quando i loro occhi si incrociarono, capì che non ce n’era bisogno, il suo dolce latte aveva parlato per lei. E così, finalmente, Lotty poteva tornare al suo mondo fatto di genuinità e semplicità e dove il suo amore, la stava aspettando.
コメント